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LE 6 COSE CHE DOVRESTI SAPERE SUI PODCAST

6 CONSIGLI UTILI DA LEGGERE PRIMA DI TRASMETTERE I TUOI PODCAST

(Prima di avviare la nostra prima Podcast Radio nel 2019, RADIO IT, abbiamo dovuto studiare il mondo del podcasting, e le sue dinamiche, attraverso libri (come questo di Giulio Gaudiano), approfondimenti nel web e intervisti a podcaster più o meno noti.

Di tutte le informazioni apprese durante questo percorso di approfondimento, queste 6 ci sono state particolarmente utili:

1. PODCAST DI SUCCESSO: 30% CONTENUTO | 30% DISTRIBUZIONE | 30% PROMOZIONE | 10% FORTUNA

Ti viene una bella idea, ci fai un podcast e poi stai a guardare in quanti lo ascoltano per capire se ha successo.
Risultato: nulla, o quasi.
L’idea magari era anche buona, anche se ti consigliamo di verificare, prima di iniziare, se l’argomento che tratterai interessa veramente al tuo pubblico. Ma ti sei concentrato al 100% sul contenuto, tralasciando la distribuzione e la promozione.
Ciò che invece devi fare è ripartire i tuoi sforzi sul programmare tutto il ciclo che porta dalla produzione del podcast alla fruizione da parte del pubblico. Con “distribuzione” si intende la pubblicazione sul maggior numero di piattaforme di podcasting, in modo che il pubblico possa ascoltare i tuoi contenuti dove meglio crede. Con “promozione” si intende invece la tua pro attività nel far sapere al tuo target potenziale che esistono i tuoi podcast, mettendo in evidenza (per esempio tramite social) ogni tuo episodio.

Il successo dei tuoi podcast dipende al 30% dal contenuto, al 30% dalla distribuzione, al 30% dalla promozione e, come per tutte le cose, al 10% dalla fortuna. Quindi al 90% dipende da te.

2. QUALI PIATTAFORME DI PODCASTING USARE PER DIVULGARE I TUOI PODCAST? SPREAKER LO SA GIA’…

Un tempo era Apple Podcast la piattaforma indiscussa per chi ascoltava o pubblicava podcast. Nel 2019 Spotify ha aggiunto alla musica anche i podcast, e da quel momento gli ascolti dei contenuti audio sono aumentati vertiginosamente.
Ma Apple Podcast e Spotify non sono le uniche 2 piattaforme tramite cui distribuire i tuoi contenuti. Ci sono, per esempio: Goole Podcast, Stitcher, Spreaket, SoundCloud, etc, etc. Il numero di piattaforme di podcasting aumenta di continuo, ma a te basta sceglierne una su cui posizionare i tuoi contenuti: Spreaker. Infatti Spreaker ti da la possibilità con pochi click di collegare il tuo canale podcast alla maggior parte delle piattaforme di podcasting, suggerendotene sempre di nuove. Meglio di così…

3. L’IMPORTANZA DELLA SIGLA

Come abbiamo indicato in questo post, se vuoi che il pubblico ti segua devi indicare in modo chiaro il tema di fondo che lega i tuoi podcast. Per questo è importante creare una sigla, da utilizzare in tutti gli episodi, in cui indichi l’argomento che tratti e il pubblico a cui si rivolge.
Per RADIO IT, per esempio, la prima sigla che abbiamo creato recitava: “RADIO IT, soluzioni, idee, novità per chi acquista, utilizza o vende tecnologia”.
Il consiglio è di creare una sigla simile da inserire all’inizio e alla fine di ogni podcast che pubblicherai.

4. APERTURA E CHIUSURA

Come abbiamo accennato in questo post, sono ben 23 i minuti di ascolto medi per ogni podcast in Italia. Questo significa che una volta iniziato l’ascolto di un tuo episodio audio, l’ascoltatore proseguirò fino in fondo.
Questo accadrà se dal titolo, e dall’inizio del podcast, capisce esattamente l’argomento specifico che tratterai e il pubblico a cui è indirizzato il tuo episodio. Quindi nei primi secondi indica queste informazioni.
La chiusura del podcast invece è preziosa per far condividere il tuo contenuto all’ascoltatore e per fargli ascoltare altri tuoi audio. Per questo puoi inserire ogni volta un invito finale a condividere il tuo podcast e a seguire le altre puntate che hai pubblicato.

5. TERMOMETRO: QUANDO STAI ANDANDO BENE E QUANDO NO?

Lo abbiamo già indicato in questo postil successo del tuo podcast non dipende dal numero di follower o di ascolti, ma dal raggiungimento dell’obiettivo che ti sei dato. Quindi se vuoi, per esempio, creare un podcast per i tuoi amici del calcetto, per il circolo di pesca sportiva di Peschiera Borromeo, o per gli allevatori di lumache, avrai successo se riuscirai a far appassionare ai tuoi contenuti quei pubblici specifici.

Ma è sensato comunque avere un parametro generale per capire quando un podcaster mainstream è ritenuto di successo in base ai numeri che realizza, soprattutto se cerchi degli sponsor che investano su di te per l’inserimento delle loro pubblicità o per realizzare progetti insieme.

Un riferimento che abbiamo trovato, e che utilizziamo anche noi è:
1- meno di 3.000 ascolti/mese: risultato da migliorare (la maggior parte dei podcaster si posiziona qui purtroppo)
2- tra i 3.000 e i 5.000 ascolti/mese: buon risultato!
3- tra i 5.000 e i 10.000/ascolti mese: ottima performance
4- oltre i 10.000 ascolti/mese: risultato eccellente!

6. NON LEGGERE, INTERPRETA CON PARTECIPAZIONE

“E adesso cosa dico?”
“E se poi mi dimentico?”
“Ma se vado troppo lungo e li annoio tutti?”

Dubbi leciti che portano a scrivere i testi, o le tracce, dei podcast prima di registrare. Ma chi ti ascolta non sente solo ciò che racconti, ma percepisce il “come” lo racconti, ed è dall’insieme delle due cose che dipenderà la sua soddisfazione.
Per questo ti sconsigliamo di leggere al microfono, perché si capirebbe e questo smorzerebbe le emozioni che vuoi suscitare nel pubblico.
Il consiglio è di preparati bene prima di registrare, anche scrivendo il testo o degli appunti, ma di prepararti il discorso da fare senza leggere. Da interpretare con naturalezza e partecipazione.
Solo così verrai apprezzato come podcaster.

 

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